1. Surat Mariam - I parte 3.49
2. Canto di Carnevale Trad. Salemi (TP), F. 744
Tammuriddara - Trad. Messina *
Assummata di lu corpu di la tunnara
Trad. Castellammare del Golfo (TP), F. 605
Navaii - Trad. Persia 7.02
3. Congaudentes iubilemus - Anon. XII sec. 2.13
4. Ben m'è venuto
XIII sec., Peire Cardinal - Giacomo da Lentini 4.25
5. Assolo di marranzanu - Trad. Catania * 3.04
6. A la viddanisca - Trad. Palermo, F. 141 4.47
7. Natali regis glorie - Anon. XII sec. 3.29
8. Dolce lo mio drudo - Anon. XV sec
(Testo Letterario: XIII sec., Federico II ?) 6.46
9. Vicariota - Trad. Trapani, F. 224 * 5.22
10. Exultantes et letantes - Anon. XII sec
Ballettu - Trad. Maletto (CT) * 4.08
11. Sugnu vinutu di luntana via - Trad. Resuttano (CL) 1.50
12. In hoc anni circulo - Anon. XII sec 2.54
13. Benedicamus Domino - Anon. XII sec. 1.31
14. Montedoro - Trad. Montedoro (CL), F. 364 4.46
15. Richiami - Trad. Partanna (PA), F. 763 * 2.30
16. Resonet intonet - Anon. XII sec. 3.20
17. Parandoush / Chiovu 'Abballati' - Trad. Persia / Palermo, F. 740 4.18
18. Eia fratres - Anon. XII sec 3.45
19. Surat Mariam - II parte 4.53
* brano strumentale
Ideato, registrato e prodotto da Giulio Cesare Ricci
Assistente alla registrazione Paola Liberato
Microfoni a valvola Neumann U47, M49
Preamplificatori microfonici Nagra
Registratori Analogici Nagra 4s
cavi di linea, microfonici e di alimentazione: Signoricci
I master analogici originali sono stati trasferiti direttamente da Nagra 4s s DSD
Abballati, Abballati! è un album che contiene brani provenienti essenzialmente da due raccolte: il "Troparium de Catania" del XII secolo, conservato presso la Biblioteca Nazionale di Madrid (ms. 19421) e trascritto da David Hiley, e il "Corpus di musiche popolari siciliane" (Palermo, 1957) che contiene i brani raccolti "sul campo" da Alberto Favara circa un secolo fa.
Lo strumentario utilizzato appare coerente rispetto alla varietà del repertorio, cosicchè accanto a strumenti del medioevo colto, troviamo quelli della tradizione siciliana e mediorentale.
Mentre la "sicilianità" del "Corpus Favara" è fuori discussione, la catanesità dei "Tropari" deriva soprattutto dal fatto che quei brani, stilisticamente simili alla musica sacra che a quel tempo veniva eseguita un pò in tutta Europa, erano stati copiati in Sicilia per essere destinati all'attività liturgica della Cattedrale catanese.