DISC 1
  • 1. ANDANTE in mi maggiore 1.50
  • 2. MODERATO in si minore 3.50
  • 3. SOSTENUTO PRESTO SOSTENUTO in mi minore 2.53
  • 4. MAESTOSO in do minore 9.41
  • 5. AGITATO in la minore 2.46
  • 6. LENTO in sol minore 5.29
  • 7. POSATO in la minore 7.48
  • 8. MAESTOSO in mi bemolle maggiore 5.44
  • 9. ALLEGRETTO in mi maggiore 3.21
  • 10. VIVACE in sol minore 3.19
  • 11. ANDANTE PRESTO TEMPO I in do maggiore 4.19
  • 12. ALLEGRO in la bemolle maggiore 4.49
DISC 2
  • 1. ALLEGRO in si bemolle maggiore 2.37
  • 2. MODERATO in mi bemolle maggiore 2.01
  • 3. POSATO in mi minore 2.43
  • 4. PRESTO in sol minore 1.23
  • 5. SOSTENUTO ANDANTE in mi bemolle maggiore 3.36
  • 6. CORRENTE ALLEGRO in do maggiore 2.36
  • 7. LENTO ALLEGRO ASSAI in mi bemolle maggiore 3.04
  • 8. ALLEGRETTO in re maggiore 3.45
  • 9. AMOROSO PRESTO in la maggiore 3.21
  • 10. MARCATO in fa maggiore 3.12
  • 11. POSATO in mi bemolle maggiore 5.04
  • 12. TEMA. QUASI PRESTO VARIAZIONI FINALE in la minore 4.18

Tra le tante interpretazioni del violinista Salvatore Accardo incise da Giulio Cesare Ricci in questi anni, l'album 24 Capricci di Nicolò Paganini rappresenta un'altra pagina immortale del repertorio violinistico...un'interpretazione di riferimento assoluto .
Per quanto riguarda la location, Giulio Cesare Ricci ha scelto Palazzo Affaitati a Cremona, che ospita il Museo Civico "Ala Ponzone" e che, al momento delle riprese, ospitava anche il Museo Stradivariano.
La registrazione è stata effettuata nella parte del museo dedicata al laboratorio di restauro, precisamente nella sala che ospita gli strumenti dei grandi liutai della storica tradizione cremonese.
È stato molto affascinante utilizzare questo luogo per le registrazioni, dove tradizionalmente si restaurano gli strumenti, e ascoltare e registrare la leggendaria interpretazione che Salvatore Accardo ha dato ai 24 Capricci di Nicolò Paganini.
Da evidenziare: i primi 12 capricci sono stati suonati con il violino "Il Cremonese" di Antonio Stradivari (1715), gentilmente messo a disposizione dal Comune di Cremona, e gli altri 12 capricci con il violino "Hart" di Francescatti von Antonio Stradivari (1727).
Altra particolarità di questa edizione discografica è che Salvatore Accardo ha suonato tutti i 24 Capricci in versione integrale con tutti i "ritornelli" (primo e secondo ritornello), tanto che Giulio Cesare Ricci ha dovuto pubblicare il progetto in due SACD e non in uno.
Ciò significa che le altre edizioni dei 24 Capricci che sono in commercio solo in CD sono state registrate senza i ritornelli.
Per questa registrazione, Giulio Cesare ha utilizzato i leggendari microfoni valvolari Neumann U47 e M49
Registrato in stereo DSD su un registratore Pyramix con convertitori dCS A/D e D/A.
La registrazione è stata registrata senza alcuna manipolazione del suono, nessuna equalizzazione, nessun riverbero, nessuna compressione o espansione del suono...solo suono naturale con timbrica vera.

ACCARDO3 - 032 - 2SACD - CLASSIC

Scheda tecnica

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