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GIULIO CESARE RICCI - LP TEST - Manuale Sonoro (2 LP) VERSIONE NUOVA
[2LP] GIULIO CESARE RICCI - LP TEST - MANUALE SONORO - VERSIONE NUOVA
Giulio Cesare Ricci mette a punto insieme a voi il giradischi nell’impianto audio
Signoricci Vinyl / LIMITED EDITION / Printed in Italy / Pure Analogue Recording / Pure Analogue Cutting / One-Stage Pressing Process / Virgin Vinyl Pressing / 33 rpm / 180 g. / Heavy Quality Sleeves
GIULIO CESARE RICCI - LP TEST - MANUALE SONORO - VERSIONE NUOVA
Disco 1 - Lato A
1. Sono giulio cesare ricci e ho pensato per Voi questo disco in cui sono incise varie tracce utili per migliorare la messa a punto del vostrogiradischi e dell’impianto stereofonico
2. Identificazione dei canali
› Canale di sinistra › Canale di destra › Centro
Se le posizioni della mia voce non sono collocate correttamente, verificate i collegamenti della vostra catena stereofonica, accertandovi di rispettare la corretta posizione dei canali. Sì, perchè la stereofonia consiste nel ricreare l’illusione di un suono tridimensionale la cui provenienza non sia immediatamente identificabile con i diffusori. Perchè questo fenomeno psico acustico (lo svincolamento del suono dalle casse) possa accadere in modo efficace dinanzi alle vostre orecchie, è necessario sia che i canali sinistro e destro risultino correttamente collegati, sia che la loro emissione in fase risulti corretta.
3. Verifichiamo la fase acustica
› Esempio di segnale stereofonico in fase. La mia voce deve continuare ad apparirvi esattamente al centro dei vostri diffusori, perfettamente a fuoco. Dovete essere facilmente in grado di individuarmi puntando l’indice e dicendo: “E’ lì, davanti, al centro!”.
Come se ci fosse una terza sorgente di emissione posizionata al centro. › Esempio di segnale stereofonico in controfase
Adesso la mia voce si è allontanata dal centro della scena acustica e non possiede più né un fuoco definito né una
collocazione spaziale identificabile. E’ scomparso il terzo diffusore immaginario.
Adesso sono tornato di nuovo esattamente al centro dei vostri diffusori, ben identificabile, perchè mi sono nuovamente registrato in fase. Quanto più evidente sarà la differenza nell’ascolto tra questo segnale della mia voce in fase e quello in controfase, tanto migliore sarà la capacità del vostro sistema stereofonico di riprodurre un’ampia e profonda scena acustica.
4. Verifichiamo ulteriormente la capacità del vostro sistema di riprodurre un ampio e largo fronte sonoro con i seguenti due brani
Ensemble Weltgesang “Primus Ex Apostolis” - Quem a omagen / Madre de Deus – 2.00
Ensemble Weltgesang “Primus Ex Apostolis” - Como poden – 3.38
Il vostro ambiente d’ascolto vi deve essere apparso molto più ampio e profondo. Dovrebbe esservi risultato facile individuare la posizione e gli spostamenti dei singoli esecutori nella chiesa. Se invece avete avuto difficoltà a riscontare questi effetti, scomparsa ossia delle pareti della vostra stanza e incapacità di seguire i movimenti scenici nella chiesa, verificate che le pagliette del braccio siano collegate al phono rivelatore in modo corretto (bianco/segnale positivo canale sini- stro – blu/segnale negativo canale sinistro – rosso/segnale positivo canale destro – verde/segnale negativo canale destro), che la posizione dei vostri cavi di se- gnale sia collegata rispettando la corrispondenza tra i canali sinistro e destro e che i cavi di potenza siano correttamente collegati (polo positivo e polo negativo) all’amplificatore e alle casse.
5. Segnale Monofonico in fase - Segnale Stereofonico in fase
Frammento musicale mono/stereo
Mono: “Toolbox” – D. Grolnick Nothing Personal – estratto – Gold cd 087
6. Stereo
“Toolbox” – D. Grolnick Nothing Personal – estratto – Gold cd 087
I due esempi appena ascoltati sono la versione monofonica e stereofonica della stessa registrazione. Dal primo, in mono, si percepisce un maggiore spessore e una maggiore solidità nella riproduzione degli esecutori. Nella traccia stereofonica, a discapito di una minore apparente concretezza, deve essere tuttavia evidentissimo un notevole allargamento del fronte sonoro e una perfetta collocazione degli esecutori nello spazio.
7. Capacità di riprodurre l’imponenza delle frequenze basse DUE ESEMPI
› Organi della Nuova Olanda” - J.S. Bach, Concerto in re maggiore BWV 972, op. 3 n.9 “Larghetto” - Edoardo Bellotti - estratto - Srcd 9319
› James Leary “James” - D. DeCosta Best / T. Monk Bemsha Swing – estratto - inedito
8. Capacità di riprodurre la chiarezza delle frequenze medie
DUE ESEMPI
›Ensemble Weltgesang “Primus Ex Apostolis” - Gratulantes Celebremus – estratto
›Anna Maria Castelli “Something to remember” - G. Giacobetti / G. Kramer Donna – estratto – Gold cd 036
9. Capacità di riprodurre la cristallinità delle frequenze alte
DUE ESEMPI
› New York’s Ensemble for Early Music “Ludus Danielis” - Entry of Belshazzar’s queen – estratto – Sacd 016
› Salvatore Accardo “Vesuvio 1727” - N. Paganini La Campanella – estratto – Sacd 040
Disco 1 - Lato B
10. Capacità di riprodurre la nettezza dei transienti
Il sistema di lettura del vostro impianto dovrà essere in grado di riprodurre con grande vividezza e velocità questi segnali, rispettando i tempi di decadimento armonico.
DUE ESEMPI
› Munyungo Jackson “Munyungo” - R. Greenidge / S. Bunch / M. Jackson So Happy - estratto - inedito
› Doc Powell “The Doctor” - D. Powell All right now - estratto
11. I MUSICI
In questa traccia i singoli componenti de I MUSICI presentano se stessi e il loro strumento nella posizione che abitualmente occupano quando suonano in concerto. Le varie posizioni dei componenti de I MUSICI devono emergere in modo netto e ben individuabile sia quando parlano, sia quando suonano. Quanto più il vostro impianto è in grado di distinguere i singoli musicisti e i loro strumenti tanto più riproduce un suono realistico.
› singole presentazioni › sezioni separate
I primi violini, i secondi violini, i violoncelli con il contrabbasso, le viole e, per finire, il cembalo
E alla fine l’attacco dell’Allegro tutti insieme.
› I Musici “Antonio Vivaldi, Concerti per archi e continuo” - A. Vivaldi Concerto in Re Magg. RV 123 “Allegro” - 2.15 - Sacd 074
12. Suzanne Husson “Piano” - S. Rachmaninov Elegia N°1 Op.3 – 4.49 - Gold cd 073
Disco 2 - Lato A
13. Contrasto dinamico
Per testare la capacità di tracciamento della testina, dal pianissimo al fortissimo, vi propongo questo estratto in cui è presente un notevole contrasto dinamico. Il vostro sistema deve essere in grado di riprodurre l’intera gamma dinamica dei suoni registrati a 4 livelli di diversa intensità sonora: - 20 - 10 - 5 0 decibel Questo test rappresenta un banco di prova piuttosto arduo per il tracciamento delle testine. Un sistema messo a punto perfettamente deve saper riprodurre senza alcuna distorsione e fatica d’ascolto anche il livello più alto, ossia l’esplosione della grande orchestra rossiniana. › G. Rossini “L’Italiana in Algeri” Sinfonia – Orchestra e Coro dell’Accademia di Santa Cecilia Myung-Whun Chung - estratto
14. Solco Muto
La breve traccia che segue è un solco non registrato, deve essere ascoltato a un volume normale. Dall’impianto non deve uscire nulla!
Più silenzioso sarà il risultato, migliore è la capacità della vostra testina di leggere il solco e del vostro fono nel non aggiungere o generare alcunché
15. Solco a 40 Hz
I primi 15 secondi del solco contengono una frequenza molto bassa (40Hz) i restanti 15 secondi sono ancora un solco muto, ossia un solco privo di segnale. Il vostro sistema deve saper riprodurre ad un volume abbastanza alto (realistico) una nettissima differenza tra il segnale a 40 Hz e il solco muto. Quanto esce dal solco muto è dovuto alla sommatoria di tre fattori:
1) rumble del vostro giradischi, 2) rumore di fondo generato dal phono, 3) attrito del solco vinilico. Meno rumore udite dall’ascolto del solco muto, più il vostro sistema analogico eccelle. 1
16. Realismo e peso di lettura
Naturalezza del suono, trasparenza, micro dinamica e realismo. Un sistema di riproduzione della musica di elevata qualità deve riuscire a riprodurre in modo convin- cente e coinvolgente le varie espressioni musicali, valorizzando di ciascuna, le caratteristiche specifiche. Vi propongo l’ascolto di 2 brani musicali in versione integra- le, particolarmente rivelativi per le loro doti di naturalezza, chiarezza e intelligibilità del segnale. Se il vostro sistema testina/braccio/giradischi è messo a punto a dovere, dovrebbero essere apprezzabili tutte le qualità sopra descritte. Tenete presente che la calibrazione del peso di lettura della testina risulta determinante per ottenere le migliori prestazioni dal solco vinilico e può fare la differenza. All’interno della scala di tolleranza dei grammi di lettura previsti dal costruttore (mediamente 1,7g./2g.), occorre ricercare a orecchio il punto di equilibrio ottimale tra timbrica e dinamica. Come regola generale vale che quanto più un fono rilevatore legge il solco nel range alto della sua grammatura, tanto più il suono risulterà corposo e materico, ricco di presenza. Viceversa, una taratura che privilegia la zona più bassa della scala dei pesi di regolazione, originerà all’ascolto un suono trasparente, più leggero ed etereo. E’ sempre buona norma, dopo aver eseguito una taratura di mas- sima, utilizzando una bilancina per testine, rifinire a orecchio la micro calibrazione del peso se vogliamo che il nostro fono rivelatore mostri il suono di cui è capace (attenzione perchè anche una taratura di un decimo di grammo, in più o in meno, può generare una differenza qualitativa consistente). Quanto più il vostro sistema è di alta qualità, tanto più sarà reattivo a ogni micro cambiamento.
› Gaby Cole “Just for a while” - L. Hart / R. Rodgers The lady is a tramp – 1.56 – Sacd 010
17. Gaby Cole “Just for a while” - L. Hart / R. Rodgers The lady is a tramp – 1.56
18. Controllo della Velocità
Sulle etichette di questo disco è stampato uno stroboscopio a tacche, uno strumento utile per misurare la costanza di rotazione delle due velocità del giradischi: 33 giri e 1/3 al minuto, cerchio esterno - 45 giri al minuto, cerchio interno. Per verificare la costanza di rotazione del vostro giradischi, mettete la facciata B sul piatto, selezionate la velocità 33 o 45 e avvicinate una lampada a incandescenza in prossimità dell’etichetta stroboscopica, in modo da illuminarla (non sono adeguate le alogene né quelle a led, per un problema di frequenza). Il tracciato che ne risulta dovrà apparire fermo, nel caso in cui le tacche nere tendano a muoversi in senso orario dovrete diminuire la velocità di rotazione del piatto agendo sul pitch control del motore, in caso contrario dovrete aumentarne la rotazione fin quando le tacche appariranno ferme.
19. Bonus track - Corni da nebbia – 3.31 - inedito
20. Antiskating
Il solco liscio che segue può aiutarvi a mettere a punto la forza di antiskating del vostro braccio. Poggiando la testina al centro di questa traccia liscia verificate che non tenda mai a scivolare verso il centro del disco. La testina deve restare in equilibrio o eventualmente tendere a scivolare lentamente verso l’esterno del disco. Perchè il phono rivelatore riesca a tracciare il segnale stereofonico del solco in modo equilibrato, dovete agire sul sistema antiskating del vostro braccio, incrementandone o diminuendone l’influenza sulla lettura del solco in modo opportuno.
HI RES AUDIO (Itunes, Amazon, Native DSD..)
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